Festa di San Camillo a Villa Serena.

“Più cuore in quelle mani, fratelli, più cuore “ soleva dire San Camillo de Lellis ed è quello che fanno con carisma religioso a servizio degli ospiti e degli ammalati le Reverende Suore Figlie di San Camillo presso la Casa di Riposo a Sant’Alfio in provincia di Catania .

Il 17 luglio 2017 vi sarà al Festa in Onore di San Camillo nella Casa di Riposo “ Villa Serena” a Sant’Alfio, secondo un programma gestito dalla attivissima Superiora Sr. Sofia.

Alle ore 17,30 nella Chiesa annessa alla Casa di Riposo verrà celebrata una Santa Messa in onore di San Camillo celebrata da P: Angelo Grasso Salesiano.

Vi sono personaggi che hanno fatto la storia per i quali vengono ricordati solo quando se ne presenta l’occasione, ma di cui pochi ne ricordano i “cambiamenti” apportati nel mondo dell’agire, come il caso di San Camillo de Lellis nel campo della cura ed assistenza agli infermi .

Lo stesso San Camillo conosceva molto bene la ospedalizzazione per essere stato all’Ospedale San Giacomo degli Incurabili a Roma, ricoverato per un impedimento al piede destro e successivamente assunto come inserviente, per essere nominato , poi, Economo Generale e responsabile del Personale.

Subito si rese conto della poca preparazione del personale infermieristico e della negligenza che usavano verso i ricoverati abbandonati da ogni possibile pulizia e nutrizione ed escogitò di fondare un gruppo di persone che si dedicassero ad assistere gli infermi con quella devozione e servizio per amore di Dio.

Ecco che iniziò a svolgere un servizio solidaristico e pluralistico e questo è uno dei meritdi questo Santo, Patrono della Sanità Militare, sicuramente quello di ave avviato una metodologia d’insegnamento ed applicazione nell’arte del servizio verso gli infermi e nella cura delle persone in sofferenza, non per altro si ritiene essere l’inventore della Croce Rossa, sempre presente in ogni situazione sociale .

Soleva ripetere San Camillo de Lellis, dice la storia, che non bastava intelligenza scienza tecnica nell’aiuto alla sofferenza, ma la Fede , restando famosa quella frase : “Più cuore in quelle mani, fratelli, più cuore”!  Nell’era moderna questo nobile e solidaristico concetto di riconoscere la sofferenza è valutato ? Mah !

La partitura “teatrale” e “filosofica” dei Governi che si sono succeduti nella realtà contemporanea, da tempo sta nel perfetto disinteresse verso quelle priorità che il cittadino anela sempre più .

Fra altre importanti necessità, soprattutto nel campo della solidarietà e della giustizia sociale, “spicca” la carenza di Case di Riposo, ( necessità “provocate” anche dall’aumento della popolazione anziana, secondo i dati statistici Istat che attestano che le persone con più di 65 anni sono oggi il 15% della popolazione e nel 2025 saranno il 25% ) , di cui in Italia molte sono gestite dai Camilliani e Figlie di San Camillo .

Di fronte a questi “dati”, che costituiscono una grave emergenza sociale, dettati dall’isolamento relazionale di questa “tipologia anziana”, emerge la urgente necessità di garantire una adeguata assistenza a tutta la popolazione autosufficiente e non, le cui condizioni quotidiane di arretramento dei Servizi Sociali e di quelli Sanitari sono notevoli, lasciando al lucro attivissimo ed alla speculazione dell’iniziativa privata.

In una parola, questi anziani, spesso, sono ritenuti improduttivi, per non dire inutili, ma fonti di “guadagno”per il privato, sono spesso, pare, oggetto di carenze d’assistenza quando intervengono necessità ospedaliere .

 Per sostenere e consolidare la promozione dei diritti umani, tutela dei beni comuni, costruzione della pace, applicazione dell’art.32 della Costituzione, necessita garantire in egual misura anche quelli nei confronti dei n/s cittadini, spesso “traditi”, “dimenticati”, “ignorati”dalle Istituzioni .

Lo Stato Sociale, quello che “dovrebbe” essere pronto innanzi alle necessità della gente e che dovrebbe garantire a risolverle, è assente ! sempre assente, costantemente assente !

Il dovere, purtroppo, é carente, specie quello tanto decantato di impostazione programmatica e di riforme della società da parte della Politica, mentre dalla collettività sale forte, diffusa e decisa la domanda di solidarietà e di giustizia sociale, fra le quali “spicca” la carenza di Case di Riposo necessarie per persone parzialmente autosufficienti, mentre scarse sul territorio sono le RSA ( Residenze Sanitarie Assistite) per le persone non autosufficienti .

Le Case di Riposo sono lasciate, ripeto, alla speculazione privata in quanto mancano programmazioni e bilanci pubblici che non stanziano risorse finanziarie per realizzare quelle opportune strutture ove possono trovare un sereno e direi sicuro asilo persone anziane, che consumano giornalmente i tempi della loro vita e della loro disperazione nella perfetta solitudine, quasi una “strisciante eutanasia” ?

Nella meditazione sulla vita, il Santo Giovanni Paolo II° con la XI° Enciclica “Evangelium vitae” esortava la comunità in difesa della vita “ dal concepimento al declino ”, richiamo che sempre perviene dalla Sede Apostolica.

“Nulla dies sine linea” ( Plinio, Scrittore latino – Storia Nat., 35 ) “ non vi è giorno senza una linea”; come dire : non passa invano giorno applicato per raggiungere la perfezione e progressione del bene comune .

Trascorso “ l’Anno della Misericordia”, agli insegnamenti di San Camillo de Lellis, al Magistero della Chiesa Cattolica e non  Cattolica, ricordiamoci, ricordiamoci “incoraggio la comunità ecclesiale ad essere attente ed accoglienti verso questi n/s fratelli e sorelle “ e fra “gli ultimi tra gli ultimi, i più deboli, emarginati i quali sono da vedere non come un carico di pietà e dolori” ed “ai Governanti di tutelare le persone con disabilità ed a promuovere la loro piena partecipazione alla vita della società” ( Angelus Piazza San Pietro dai Palazzi Vaticani 2 dicembre 2012 ).

E’ tempo di buttare in terra la maschera dell’ipocrisia, per vedere risplendere la faccia della realtà e come disse il Censore Romano, vista la floridezza riconquistata dai Cartaginesi dopo la seconda guerra Punica, concludeva tutti i suoi discorsi in Senato ripetendo “ Carthago delenda est “ ( Cartagine deve essere distrutta!), non distruggiamo la società, non distruggiamo la solidarietà, non distruggiamo il bene di tutti, non illudiamo la gente e “prendiamo” l’esempio da San Camillo de Lellis : “ Più cuore fratelli, più cuore in quelle mani !

Comunque il Servizio, anzi la Missione, delle Suore, secondo le Regole di San Camillo de Lellis, sono quelle di fornire ogni possibile assistenza ai poveri, agli ammalati, agli infermi, a tutto il mondo della sofferenza, del dolore, della disabilità, senza scopo di lucro ed è per questo che ci affidiamo con mia moglie alle RR Suore Figlie di San Camillo di questa Casa, dove le RR Suore si dedicano alla loro missione con molta dedizione, Fede, nonché una preparazione infermieristica davvero notevole .

Previte

Con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° : ” Andiamo avanti con speranza !

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