Ma cos’è il budget del ricoverato ? E’ situazione reale che insiste nel mondo della disabilità, del dolore, della sofferenza !!!

Il budget del ricoverato, “situazione” da me constatata, è comunque, una condizione, anomala, drammatica, inquietante, assurda, tutta da verificare da parte delle Istituzioni Legislative anche Europee, che dimostra che si vuol  tendere ad abbandonare al loro destino ammalati, anziani, disabili fisici , handicappati psichici, persone in fin di vita, dimessi anzi tempo dalle Strutture Ospedaliere senza una adeguata protezione alternativa. 

Sul  “budget del ricoveratoe laPetizione 2013”, (clicca sulle due virgolettate espressioni), ancora vergognosamente giacenti nelle singole Commissioni Parlamentari, viene richiesto e chiarito che se le risorse della Sanità Pubblica sono modeste e pertanto si impone il criterio del risparmio selezionando le prestazioni sanitarie per età anagrafica condizioni di salute persone disabili, dobbiamo dire che grande è lo spreco e la disorganizzazione non legate all’aspetto sanitario-assistenziale. Non si tratta di malasanità, ma di una Sanità malata e lontana dalle necessità della gente !

Si parla di malasanità solo per interventi chirurgici sbagliati, infatti una patologia organica conta di più di cento malati disabili fisici, handicappati psichici, tutti in età avanzata od in fase agonizzante soggetti alla logica della efficienza economica che evita ricoveri lunghi e costosi .

In pratica se per un  30/50enne si “spende” 50, per un 75/85 enne si “spende 100” , vale a dire che un malato giovane, anche grave, verrebbe curato di più che un malato anziano o cronico.

Se questa “forma” prende vita come pare, sarebbe un meccanismo incivile, anticristiana, una “forma” che non ho alcun dubbio a definire eutanasia mascherata, una omissione di soccorso perseguibile ai sensi del Codice Penale, fuori dall’Ordinamento Giuridico.

Se questo “sistema” esiste, ce lo deve chiarire il Parlamento Italiano ed Europeo rispondendo alle n/s Petizioni, offende la dignità della persona, nega il diritto alla vita e costituisce un crudele abbandono del “malato”, ancor più grave se persona disabile, anziana, agonizzante, come pare essere !

Alcune argomentazioni in difesa della qualità della vita, che si va uniformando, potrebbero nascondere un disegno di selezione del genere umano, in quanto con la scusa di lenire il dolore si potrebbe arrivare ad annientare chi veramente soffre o chi potrebbe soffrire una volta venuto al mondo. 

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza”

Previte

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