Intervista al Presidente dell’ “Associazione Cristiani per Servire” sulle attuali prospettive di riforma delle leggi sul disagio mentale.

La vigente Legislatura Parlamentare sembra che stia per finire e la Redazione di “ Mai più cristianofobia”  ha chiesto al Presidente della “Associazione Cristiani per servire “ Francesco Felice Previte ( previtefrancescofelice@gmail.com ) se la legge 180 e 833 quelle “leggi”, che hanno chiuso i “manicomi” senza predisporre strutture alternative per la prevenzione cura ed inserimento sociale (?) dei sofferenti psichici, sono insufficienti e la cui carenza le famiglie e l’opinione pubblica attendono, ancora oggi dopo ben 45 anni, una definizione Legislativa e Sanitaria .

D.  Signor Presidente, Le facciamo una sola domanda: è possibile trovare il Parlamento disposto per una riforma del disagio mentale. In proposito quale è la sua opinione ? Cosa chiedete al Governo Conte ?

R. Si deve rilevare che costernazione ed indignazione pervade nell’opinione pubblica per i diversi “episodi” creati da menti psichicamente malate che avvengono quasi ogni giorno, specie quelli verso stupri, violenze tra adolescenti ed aggressività tra consanguinei dove spesso ci scappa il morto! Non essere sensibili a questi problemi significa deludere sempre le aspettative della società.

La solidarietà sociale, principio altamente etico che ogni uomo deve sostenere verso i più sfortunati della vita più bisognosi e più diseredati, è un concetto che deve indurre tutti, specie le Istituzioni troppo “attente” alle litigiosità, ad essere portatori di diritti, di doveri di uguaglianza e pari dignità sociale più volte richiamata dalla nostra Costituzione.

Questi “cittadini”, da molti anni, proprio da 42 anni come viene ricordato, attendono quei diritti legali ed anche quelli di rispetto umani che costituiscono la ragione profonda ed il motore propulsivo per il miglioramento della loro condizione di vita, l’inalienabile dignità quali persone umane ed il godimento di protezione per la vita e la salute.

Ci si chiede se è possibile trovare il Parlamento disposto ad una riforma del disagio mentale cosa possiamo chiedere al Governo Conte in questo presunto fine della Legislatura.

Bisogna  tenere conto e quindi prioritario quanto abbiamo già richiesto nelle n/s Petizioni al Senato della Repubblica (Commissione XII° ) ed alla Camera dei Deputati ( Commissione XII°), per una legge-quadro nazionale, che poi ogni singola Regione l’approva a secondo delle situazioni locali, e cioé :

1.) rivedere la legge Basaglia in soli due punti :

  1. l’autorizzazione al trattamento sanitario obbligatorio anche in assenza del consenso del paziente, almeno in determinate condizioni.
  2. la realizzazione di strutture territoriali di Riabilitazione di lunga durata per i casi più difficili da riabilitare, onde evitare che sulle famiglie gravi un carico insostenibile di disagio, costi e pericoli.

Queste due modifiche, con le dovute garanzie del rispetto del paziente e dei suoi familiari, non hanno purtroppo trovato l’attenzione di pochi Deputati, ricordando che il Testo Unificato Burani Procaccini, dove era abbinata una n/s Petizione, concordato con tutte le parti politiche si è arenato in Parlamento nel 2005 e malgrado ne abbia richiesto notizie il 17 aprile 2005 nella Sala Verde di Palazzo Chigi in occasione della “Giornata della depressione “, non ha trovato continuazione e solo riscontro da parte del dr. Gianni Letta allora Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che mi ha dato la sua cortese stima ed approvazione .

2.) la competenza di istituire Servizi di Riabilitazione territoriali e Servizi di vicinanza, che consentono di rilevare precocemente comportamenti anormali di pazienti noti o di persone ignote, è una competenza regionale. Purtroppo per la psichiatria si continua ad investire poco, malgrado l’evidenza che questa è un’area di disagio estremamente critica ed in aumento legata fra altro alla senescenza in forme miste ancora più complesse.

3.) l’aspetto sanitario è solo una parte del “problema”, in quanto l’aspetto sociale è altrettanto se non più importante. Il definire sostegni economici alle famiglie che si gravano dell’assistenza ai pazienti con handicap mentale, cioè il Fondo Dopodinoi, l’inserimento lavorativo e di sostegno con mediazione tra Azienda e paziente, il sostegno scolastico ecc., sono temi che competono ad altri Ministeri e che non sono mai stati affrontati in maniera decisiva.

4.) la prevenzione in età scolare dei disturbi del comportamento e delle psicopatie in Italia non viene fatta, malgrado si sappia che questa azione preventiva può consentire di affrontare le psicosi ( malattie del sistema nervoso dovute a cause congenite, nascita prematura, difficoltà respiratorie, lesioni celebrali ), mentre le nevrosi o turbe psichiche non psicotiche (sono la  facile irritabilità, difficoltà motorie, totale mancanza di fiducia negli adulti, paura di andare a scuola o di stare insieme ai coetanei ) ed in particolare la schizofrenia in modo migliore e più efficace.

Per fare questo è necessario, e lo abbiamo richiesto, di aprire un Tavolo Tecnico composto da rappresentanti dei vari Ministeri, delle Regioni e del volontariato, onde fare una proposta condivisa data l’attenzione massima che, non solo in Italia, è riservata al tema del disagio mentale.

Ancora una volta da questo blog e dalla cortesia della Redazione di “ Mai più cristiano fobia “ che in maniera esemplare “difende” egregiamente e validamente il mondo della disabilità sia fisica che psichica, ci rivolgiamo al Signor Presidente del Consiglio dei Ministri Prof. Conte ed alla Politica tutta, ce lo dicano con tutta franchezza : trova posto nel quadro delle riforme un Provvedimento Legislativo di riforma della legge sulla malattia mentale ?.

Cari amici della Redazione di “ Mai più cristiani fobia “, la sola “cosa certa” che resta a questi inermi concittadini colpiti da handicap psichico, è la speranza che sconfitta fin oggi registrata, sia un domani di sincero rispetto e lucido realismo !

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