Definizione

Con cristianofobia si definisce l’insieme di pratiche intolleranti e discriminanti nei confronti della fede cristiana.
“La cristianofobia è emersa soprattutto in quei paesi che hanno raggiunto l’indipendenza dopo gli anni ’50. I coloni occidentali venivano identificati come cristiani, in un amalgama culturale-religioso. Anche oggi, queste ragioni sono rispolverate da gruppi estremisti islamici contro l’occidente e giustificano atti di violenza in risposta alle sofferenze subite in passato. Certamente è un ragionamento schematico e semplicistico, ma è usato per accusare i cristiani e giustificare la violenza”. (René Guitton).
Nel mondo vi sono milioni di cristiani discriminati e questo non accade solo in aree sperdute ovvero in regimi dispotici, ma – in maniera più sottile – nello stesso Occidente.
Si perpetua così, o forse sarebbe meglio dire “si rinnova”, il martirio che ha segnato i duemila anni di storia del Cristianesimo.
Si tratta di un martirio non soltanto di sangue, ma anche culturale, che accomuna una moltitudine di persone nella sofferenza di Cristo, che ogni giorno – in tal modo – sale sulla Croce e ripete il Suo sacrificio salvifico.
Questo sito vuole raccogliere, senza pretesa di esaustività, articoli e testimonianze di questo dramma che si verifica, con intensità diverse, in tutti e quattro i continenti abitati.
Ciò non verrà fatto per ispirare sentimenti di rivalsa o di rancore, bensì con la fiducia che tanta sofferenza sarà il germe di un futuro di rigenerazione e di salvezza in Cristo.

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